Caso clinico 6

 

G.A., sesso femminile, anni 61

Storia clinica

1/1998 Cirrosi HCV-correlata in Child A. Ecografia = nodulo cm 2,5 marcatamente iperecogeno al VII░ segmento.
TAC lesione ipodensa con scarsa assunzione di mezzo di contrasto dopo somministrazione e.v. 2,5 cm VII░ segmento. Non altre lesioni

3/98 Esegue prima biopsia (FNAB): nodulo di tipo rigenerativo con lievi note di displasia e steatosi massiva.

Che significato pu˛ avere la steatosi ?
Cosa comporta la presenza di displasia epatocitaria?

 

6/98 Esegue seconda biopsia su nodulo: quadro istologico invariato. Alfafetoproteina 54 ng/dL.

Cosa avreste fatto a questo punto ?

 

Dal 7/1998 al 7/1999 Esegue altri esami strumentali (TAC, RMN) che non chiariscono il quadro ed altri due campionamenti bioptici, con risultati sostanzialmente sovrapponibili. Ognuno dei campionamenti bioptici si Ŕ basato sull'esecuzione sia di microfrustolo che di prelievo citologico.

╔ ragionevole eseguire sia citologia che microistologia ?

 

10/1999 All'ecografia compare all'interno della lesione nodulare iperecogena, ora di 3 cm, un piccolo nodulo ipoecogeno di 1 cm. Eseguito nuovo campionamneto bioptico: carcinoma epatocellulare ben differenziato.

Che cosa significa il "nodulo nel nodulo" dal punto di vista biologico?
Che cosa avreste fatto dal punto di vista del trattamento, visto che una TAC recente dimostrava nodo singolo (resezione, alcolizzazione o altro) ?

 

Alla paziente vengono spiegate i rischi ed i vantaggi delle varie opzioni terapeutiche e si decide per una resezione chirurgica (nodo singolo, relativamente periferico, Child A, 63 anni, non patologia associata.
La paziente viene operata in modo radicale, ma nel post-operatorio si verifica una emorragia dalla trancia di sezione. Si ri-opera ma la paziente risanguina in 4 giornata, si sviluppa una CID, seguita da comparsa di ARDS e la paziente decede in V░ giornata.

Che ne pensate ?

 

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